Il coraggio di essere genitori
Ogni bambino ha il diritto di crescere in libertà, di essere educato e guidato a esprimere il progetto di vita in lui latente. Educare deriva dal latino ex-ducere, cioè portare alla luce, ed ecco che il compito del genitore assume un ruolo fondamentale: portare alla luce i talenti del proprio figlio.
Per poter svolgere al meglio questo ruolo è necessaria una sola, grande e meravigliosa competenza: il coraggio di osservare il bambino per comprendere i suoi bisogni.
Come mai proprio il coraggio e non la capacità, l’abilità o altro? In verità sarebbe esatto definirla capacità innata, che tutti noi abbiamo nell’allevare un cucciolo d’uomo proprio come la capacità istintiva di una tigre di allevare i suoi tigrotti e di sapere sempre cosa fare in ogni situazione.
Oggi invece bisogna parlare di coraggio per osservare i propri figli, perché ne abbiamo semplicemente paura. Abbiamo paura di osservare la verità. Abbiamo paura di osservare i loro bisogni. Abbiamo paura di mettere in discussione il nostro “amato” sapere intellettuale e ci conviene sempre fare ciò che sappiamo, invece che fermarci un attimo a riflettere se le nostre azioni hanno un senso per la crescita di nostro figlio.
Siamo stati cresciuti secondo norme e impostazioni che crediamo utili e le applichiamo come cavalli con i paraocchi che tirano sempre nella stessa direzione.
Esistono infiniti modi di allevare un bambino, ma solo uno ne consente la crescita armonica: il metodo della natura. Per poterlo mettere in pratica non bisogna tanto imparare nuovi concetti o memorizzare informazioni, ma bisogna svuotarsi dei pesi che abbiamo in testa e che non ci consentono di ascoltare i veri bisogni dei nostri figli.
La tradizione non sempre è una benedizione
È necessario abbandonare la tradizione e il “si è sempre fatto così”. Solo la scorsa settimana una signore mi ha detto che i piatti della cucina piemontese sono salutari perché testati attraverso i secoli. Peccato che mangiare polenta e coniglio o rane e anguille fritte non sia proprio il meglio per il tuo sistema immunitario, che è costretto a fare gli straordinari, e per il ph del tuo sangue che viene alterato con conseguente consumo di osseina dalle tue ossa.
Se un’azione o una determinata usanza è resistita nel tempo non vuol dire che sia sempre giusta per noi e per il nostro corpo. Il nostro dovere invece è vivere da esseri liberi, dobbiamo sforzarci di vivere liberamente riflettendo con i nostri circuiti neuronali per sentire dov’è la verità.
Poco importa se i tuoi genitori ti hanno allevato a farmaci, carne e vaccini. Tu dove sei adesso? Ora la tua responsabilità è sentire ciò che è giusto per te e liberarti dalle catene del passato.
La via della natura
Quindi, l’invito migliore che posso farti è quello di osservare sempre il tuo bambino con la mente limpida e sentire di cosa ha bisogno ogni volta che ti chiama o che ha una necessità. Questa è la via della natura. La via dove non esiste la tradizione o l’autorità che impone qualcosa.
L’uomo libero non si lascia intrappolare da nessuno dei due e si muove trascendendo con la sua coscienza ciò che non funziona o è deleterio per lui, per i suoi figli e per la natura tutta. E questo è l’esercizio migliore che tu possa fare per te e per i tuoi cuccioli.









