Un diario per fiorire
GORSE – Disperazione e mancanza di speranza
GORSE
Disperazione e mancanza di speranza
dal diario di Pamela
2/7
Caro diario,
oggi mi sento veramente molto male! Ancora una volta le odiate mestruazioni sono arrivate a ricordarmi che non avrò mai un figlio, non sarò mai una madre ed una donna realizzata, il mio ventre non custodirà mai una vita nuova.
Le mestruazioni sono di nuovo qui, come il mese scorso e come il mese prossimo, inutile illudermi: tutti i tentativi fatti negli ultimi cinque anni per rimanere incinta sono falliti e ormai non c’è molto altro da fare.
Tutti esami invasivi a cui mi sono sottoposta, i controlli fatti, le medicine e gli ormoni presi, tutti conteggi ed i calcoli, le temperature e le ovulazioni misurate non sono serviti a niente.
“Potrebbe essere questo, potrebbe essere quello …” sono stata scrutata e rivoltata come un calzino, ho visitato più medici io che qualsiasi altra donna eppure la mestruazioni sono di nuovo arrivate.
Basta! Sono sterile, perché nessuno ha il coraggio di dirmelo?
Ci ho messo molti anni ma adesso l’ho capito. Non c’è nulla che io o i medici possiamo fare per cambiare questo dato di fatto.
Ora voglio solo chiudermi in questa stanza al buio e non uscirne più!
08/7
Caro diario, scusami se non ti ho scritto negli ultimi giorni, ma sono stati giorni neri! Tutte le donne, della mia età, che conosco hanno figli, tutte sono riuscite a diventare mamme, tranne me!
Sto iniziando a rassegnarmi a questo dato di fatto. Sono stanca di sperare, di combattere, di provare nuove cure e ascoltare nuovi specialisti, l’unica verità a cui credo in questo momento è che in me qualcosa non va e non posso avere figli, proprio come la mia cara zia Adelina, forse è una questione ereditaria o magari una punizione per qualche colpa che neanche conosco.
Mio marito mi dice di continuare a crederci, che la vita ha ancora molte soprese da mostrarci … forse ha ragione lui, ma io non ne voglio più sapere nulla!
12/7
Come se non bastasse sono stata invitata ad un battesimo! Il solo pensiero di partecipare ad una gioia che a me è negata per sempre mi riempie di sconforto.
Non ho più nessun desiderio di stare in mezzo alla gente e di dover guardare gli sguardi di commiserazione che si posano sul mio ventre vuoto.
Oggi ho ricevuto una telefonata che ho tanto atteso: mi ha chiamato la segretaria di un noto specialista per fissarmi un appuntamento. Tante coppie di sono rivolte a questo medico e sono riuscite ad avere dei bambini, è talmente famoso che la lista d’attesa è di anni e, tramite diverse amicizie, ero riuscita ad arrivare ad una sua collaboratrice per tentare di anticipare un po’ la visita. Ho tanto sperato che questo medico potesse donarci un figlio, ma adesso che ho la visita fissata penso che sia tutto inutile, forse neanche dirò a mio marito di questa telefonata. Che importanza ha? Niente può cambiare!
15/7
Ieri sono stata al tanto odiato battesimo: una vera tortura! Al rinfresco che è seguito mio marito ha conosciuto una persona esperta di Fiori di Bach, senza dirmi niente gli ha parlato di noi e della mia disperazione e ha scoperto che uno di questi 38 Fiori che curano le ferite dell’Anima potrebbe aiutarmi. Il fiore in questione si chiama Gorse e su internet ne ho cercato la descrizione, te la riporto:
“Con grande mancanza di speranza essi hanno rinunciato, pensando che non ci sia più niente che possa essere fatto per loro. Con la persuasione o per accontentare gli altri possono provare diversi trattamenti, ma nello stesso tempo dicono a coloro che li circondano di avere ben poche speranze di guarigione”
E’ proprio così, mi sembra che questo parole mi facciano da specchio, non credo che un Fiore possa aiutarmi, e tanto meno che un altro specialista possa trovare la cura adatta a noi, ma prenderò l’essenza del Fiore Gorse disciolta nell’acqua ed andrò a quella visita così mio marito sarà contento, mi lascerà in pace ed anche lui forse si renderà conto che siamo un caso senza speranza.
22/7
Caro diario, oggi mi sento un pochino meglio; in realtà è da qualche giorno che le nubi nere davanti ai miei occhi si stanno diradando e mi permettono di vedere qualche spiraglio di luce.
Sono ancora senza un figlio ma ho un marito che mi ama, un lavoro, una casa, una famiglia e degli amici speciali, già questo dovrebbe essere un buon motivo per sorridere.
26/7
Oggi è stata una bella giornata! Abbiamo fatto un pic nic al mare con dei vecchi amici ed i loro figli, sono riuscita a stare tutto il giorno con dei bambini senza pensare al mio che non c’è. Ti dirò di più: questo pomeriggio ero seduta in riva al mare, guardavo il sole che tramontava, e mi sono sentita felice ed appagata, essere lì in quel momento mi ha fatto capire che sono una parte del tutto, che c’è una ragione per ogni cosa e che nulla accade per caso.
Forse il figlio che non c’è vuole una madre felice e realizzata ed aspetta me per venire al mondo, voglio attenderlo con il sorriso, sia che lui decida di venire, sia che decida diversamente.
30/7
Nel pomeriggio abbiamo la visita con il medico specialista di infertilità; ci vado serena e felice di questa nuova opportunità con la speranza in fondo al cuore che sappia aiutarci ad avere il nostro bambino.
Ieri con mio marito abbiamo deciso che questa è l’ultima visita alla quale ci sottoponiamo, siamo certi che sarà quella decisiva ma ci sosterremo se non sarà così perché è l’ultimo medico che vogliamo incontrare. Con o senza figli il nostro amore troverà il modo di farci andare avanti!
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