WILLOW – autocommiserazione e risentimento
WILLOW

autocommiserazione, risentimento
dal diario di Veronica
26/2
Oggi è una data che ricorderò a lungo come l’inizio di un brutto sogno, ne sono certa! Questa mattina mi è stato comunicato ufficialmente che dal mese prossimo sarò in cassa integrazione. Che faccio ora? Il mondo mi è crollato addosso. Perché proprio io? Di tante persone del mio reparto perché proprio a me doveva toccare? Del resto questa non è altro che la ciliegina sulla torta di una vita che ha deciso di accanirsi contro di me. Non me ne va una bene!
28/2
Caro diario, non riesco più a dormire da quando mi hanno detto che perderò il lavoro. Che azienda insulsa che è quella dove lavoro! Sono stati i primi a subire un calo di produzione e invece di licenziare i dirigenti mandano via le povere disgraziate come me! Intanto mi tocca continuare ad andare in fabbrica e guadagnare gli ultimi spicci prima che la cassa integrazione sia definitiva.
Mio marito dice di stare tranquilla, che in qualche modo faremo, tireremo la cinghia, lui lavorerà di più, farà gli straordinari, è persino arrivato a dire che potrebbe essere un’occasione per passare più tempo a casa con i bambini e godermi la loro crescita. Ma che ne sa lui? Lui che un lavoro sicuro ce l’ha ancora e non hai mai provato la miseria in vita sua? Lui ha sempre avuto una famiglia alle spalle che lo sostiene, anche economicamente, mica come me che mi sono toccati due genitori morti di fame. E poi quella che ha perso il lavoro sono io, mica lui!
1/3
Oggi a lavoro è stata veramente dura: vorrei spaccare tutto e fargliela vedere a questi padroni sfrutta gente! Che venisse da me il ministro a parlarmi di sacrifici per l’Italia, lui ed il suo governo che stanno mettendo in ginocchio gli italiani, me in prima fila.
Mio marito continua a vivere nel suo mondo di sogni, dove i faccio la casalinga felice oppure trovo un nuovo lavoro, migliore di quello che avevo prima. Come se esistesse un buon lavoro! Io oltre ad essere sfruttata per due soldi non conosco nessun tipo di lavoro e non ci trovo niente di divertente. Sarà divertente il suo di lavoro!
5/3
Caro diario, la mia sfortuna non conosce limiti! Oggi ho incontrato mia sorella per un caffè ed ha avuto da dire anche lei la sua, mi ha persino portato una boccetta di gocce di Fiori di Bach per stare meglio. Dice che a lei sono stati di grande aiuto quando si è separata dal marito (come se le due cose fossero uguali!) e che ogni persona ha il suo carattere ed il suo Fiore per stare meglio.
Nella mia boccetta ci ha fatto mettere il fiore del salice piangente, Willow e mi ha stampato la sua descrizione: “Per quelli che hanno sofferto per avversità o sfortuna e trovano difficile accettarle senza lamenti o risentimento, poiché giudicano la vita in base al successo che può portare. Sentono di non aver meritato una prova così grande, che essa era ingiusta, e diventano amareggiati. Spesso perdono interesse e diventano meno attivi nelle cose della vita che prima amavano fare”.
Chissà se Willow, come Babbo Natale, è capace di portarmi un lavoro ben pagato. Mia sorella non ha niente di meglio da fare che credere nelle favole, ma le ho promesso che prenderò queste benedette gocce.
12/3
Caro diario, è da un po’ che non ti scrivo, perché negli ultimi giorni mi sento un pochino meglio e lo sai che ti scrivo solo quando ho qualcosa che non va. Effettivamente non è cambiato nulla, tutto è come lo avevo lasciato, ma oggi non ho voglia di vedere le cose che non vanno e mi sto sforzando di concentrarmi su quello di bello che c’è nella mia vita: le bimbe e mio marito.
Ieri ho parlato con il titolare della fabbrica dove lavoro, mi ha detto che se la stanno passando veramente male e mi ha fatto tanta pena. Adesso non sono più arrabbiata con lui!
Ha ragione mio marito quando dice che passo molto tempo a lamentarmi e sono sempre risentita di qualcosa, ma io non voglio più essere così perché ho la sensazione di stare avvelenando la mia vita e quella di chi mi ama.
19/3
Caro diario, è passata ancora una settimana e la cassa integrazione si avvicina. Ci sono dei momenti in cui sono preoccupata e spaventata per il nostro futuro, ma quando mio marito mi prende per mano so che insieme possiamo superare qualsiasi avversità.
Ho riflettuto molto ultimamente ed ho rivisto la mia vita sotto una nuova luce: molto di quello che mi accade è anche mia responsabilità e se non posso fare molto per cambiare lo stato di alcune cose, posso certamente cambiare il mio modo di viverle.
Ti ricordi quando mi infuriavo sempre con la mensa aziendale per le porcherie che cucinano e che mi hanno fatto ingrassare tantissimo? Ho capito che l’aumento di peso è dovuto a me, non alla mensa, ma non importa perché ho trovato una via d’uscita.
Ho venduto la macchina (una spesa in meno) e mi sono comprata una bella bicicletta. D’ora in poi mi sposterò pedalando così oltre a risparmiare riuscirò anche a dimagrire. Ora ti saluto perché vado a parlare con un’amica per un possibile lavoro. A presto!
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