Le ricette della salute della Fondazione Umberto Veronesi preparate da LatteRhum&Miele
Le abbiamo provate per voi e sono ricette ottime oltre che sane. A partire da questa settimana 5 piatti davvero unici con le Ricette della Salute della Fondazione Umberto Veronesi. Abbiamo creato per i nostri Amici una cena della salute con queste delizie del palato e il risultato è tutto da provare! Ma cosa sono e come nascono di preciso?
Le Ricette della Salute della Fondazione Veronesi e le tappe del Giro d’Italia
Si tratta delle ricette scelte per presentare le Regioni che hanno ospitato ciascuna tappa del Giro d’Italia. Le “Tappe della salute” hanno avuto un angolo culinario del tutto speciale: le “Ricette della Salute“. Ogni Regione del nostro Bel Paese custodisce almeno un alimento essenziale alla nostra salute e Marco Bianchi, lo chef ricercatore come è già stato soprannominato, lo sa bene.
Marco Bianchi lo chef ricercatore
Sono sue infatti le Ricette della Salute scelte tra le oltre 200 che ha già elaborato. Compagno di squadra della Fondazione Veronesi durante la partnership con il Giro d’Italia e ricercatore molecolare impegnato da anni sul fronte della lotta al cancro e appassionato di cucina, Marco Bianchi ha spiegato quali sono gli alimenti e i gruppi di alimenti grazie ai quali “mangiare bene equivale a “mangiare sano”. Proprio sulla base di quegli alimenti, e soprattutto dei loro abbinamenti, ha sperimentato ed elaborato oltre 200 piatti che sono stati pubblicati in due volumi: I Magnifici 20 e Le ricette dei magnifici 20 (entrambi i volumi sono pubblicati da Ponte alle Grazie). La selezione delle ricette delle Tappe della salute è disponibile alla pagina delle Ricette della Salute della Fondazione Veronesi, 5 delle quali saranno pubblicate qui su LatteRhum&Miele e costituiscono quella che abbiamo chiamato la cena della salute.
L’intervista al Professor Veronesi
Le Ricette della Salute ribadiscono una volta di più quanto l’alimentazione sia importante e costituisca un prezioso alleato per il nostro benessere. Ma fino a che punto è importante l’alimentazione per la salute e cosa vuol dire alimentarsi bene? Lo abbiamo chiesto al Professor Umberto Veronesi, ecco cosa ci ha risposto.
I 3 “precetti” del Professor Veronesi per mantenersi in forma
Domanda: Professore, le Ricette della Salute sono una ricchezza enorme per il nostro benessere eppure non riesco a fare meno di pensare a chi, come qualche lettore di LatteRhum&Miele, ha vite complesse, persone costrette a stare molte ore fuori casa e a lavorare con ritmi sostenuti, che non hanno tempo se non nel fine settimana o in vacanza di dedicarsi personalmente alla propria alimentazione. Quali sono per le Sue ricerche e la Sua esperienza le 3 “cose” che in casi come questi comunque non possiamo farci mancare se vogliamo mantenerci in forma?
| Pensare alla propria salute soltanto il sabato e la domenica oppure quando si è in vacanza è abbastanza incongruente anche perché per mantenere uno stato di benessere psicofisico non occorre molto. A mio avviso, e come ho sempre consigliato, basterebbe seguire tre semplici precetti. Il primo è mangiare correttamente, il secondo è fare quotidianamente un po’ di attività fisica e il terzo è non fumare. Se poi entriamo nei dettagli dei “precetti” il mangiare correttamente prevede un’alimentazione a base di pasta, riso, molta verdura e molta frutta, tanto pesce e pochissima carne, meglio bianca e poi alzarsi da tavola ancora con un po’ di appetito, in altre parole non mangiare molto. Costa fatica? No, ci vuole solo una certa costanza di volontà. Per il secondo precetto, non occorre indossare tuta e scarpe da ginnastica; il movimento quotidiano lo si fa in tanti modi semplici: non usare l’auto quando non è indispensabile, salire le scale a piedi e non in ascensore, posteggiare lontano da casa o dall’ufficio e fare i classici due passi a piedi. Il terzo comandamento se non messo in pratica annulla i benefici dei due precedenti. Non fumare mantiene il cuore e le arterie sempre funzionanti, e si evita il rischio, ormai dimostrato da migliaia di studi scientifici, di diversi tumori. Sulla validità di questi tre semplici comportamenti sono in grado di confermarlo personalmente: li pratico (con una piccola variante: sono vegetariano) da oltre 50 anni. |
Sì agli OGM: sono una risorsa con enormi potenziali per la salute
Domanda: Professore, stanno aumento sugli scaffali dei supermercati i prodotti additivati di vitamine, sali minerali e altre sostanze. In qualche caso si inizia anche a parlare di vegetali OGM che nascono già additivati di specifici nutrienti. Dal sale iodato alle patate al selenio, passando per i succhi di frutta con aggiunta di vitamine e l’elenco potrebbe continuare. Dal punto di vista nutrizionale e del benessere a lungo termine questi prodotti sono consigliabili o addirittura preferibili rispetto a quelli tradizionali oppure no?
| Gli Ogm, espressione concreta delle biotecnologie, non solo potrebbero aiutare a risolvere il problema della fame nel mondo, ma anche giovare alla salute.
E’ di grande importanza, per esempio, riflettere sul fatto che il cosiddetto “Golden Rice”, il riso transgenico inventato da Ingo Potrykus, contiene la vitamina A, ed è quindi adatto a combattere la mancanza di questo componente nelle popolazioni povere. Centinaia di milioni di persone, nel mondo, si nutrono quasi esclusivamente di riso, o comunque hanno il riso come prodotto base della loro alimentazione. La carenza di vitamina A provoca la cecità in mezzo milione di bambini all’anno, e a mio giudizio poter contare su un cibo che evita questa sciagura è un grande passo avanti. Un altro esempio riguarda il mais, cioè il granoturco. Nell’ambito della prevenzione dei tumori, numerose ricerche hanno messo in evidenza che ci sono cibi a rischio, e altri che possono diventarlo. In sé, il mais non è cancerogeno, ma può diventarlo: se la pianta cresce in un clima caldo (e questo succede ormai sempre più spesso, anche in zone che finora erano considerate a clima temperato) le pannocchie vengono attaccate da un insetto parassita, la piralide, che scava nei chicchi delle piccole caverne dove si producono le aflatossine, che sono micotossine (cioè, tossine prodotte da funghi microscopici) altamente cancerogene. Il mais transgenico ha invece la caratteristica di essere molto meno attaccabile dalla piralide, e quindi non solo si evita il rischio delle aflatossine, ma si acquisisce anche il vantaggio di poter evitare le massicce irrorazioni di insetticidi, che inevitabilmente lasciano dei residui. In sostanza, il mais transgenico è “programmato” per essere più salutare dei mais tradizionali e biologici. |
No agli integratori alimentari: possono essere molto dannosi
Domanda: Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità se ogni cittadino europeo consumasse 600 grammi di frutta e verdura al giorno si eviterebbero 135 mila morti l’anno per malattie cardiovascolari. Sono davvero molti. Non è il primo studio e la prima raccomandazione relativi al consumo di frutta e verdura, se ne parla da anni e qualcuno ha anche iniziato a suggerire, là dove non sia possibile consumare fresca la RDA consigliata, di introdurre nella dieta integratori specifici di nutrienti ricavati da frutta e verdura. Gli scaffali di farmacie, parafarmacie, erboristerie e supermercati ospitano numerose alternative e spesso gli stessi medici li consigliano in fasi di convalescenza o di specifiche carenze. Per contro, secondo alcune ricerche scientifiche gli integratori alimentari sarebbero scarsamente assimilabili dal nostro organismo, inibirebbero la fisiologica capacità di assimiliazione dei nutrienti da parte degli alimenti e in qualche caso sarebbero addirittura dannosi. Professore, possiamo chiederLe di aiutarci a fare chiarezza su questo contestato argomento? Gli integratori alimentari possono aiutarci a recuperare il benessere o a mantenerlo? In quali casi sono utili e come? Possono realmente ed efficacemente integrare l’assunzione dei nutrienti da alimenti?
| E’ vero oggi sono sempre più numerose le persone che, non includendo nella propria dieta quotidiana quantità adeguate di frutta e verdura e trovandosi in carenza di vitamine, ricorrono a questi preparati. Tuttavia per garantirsi un adeguato apporto di vitamine è molto più sano consumare in abbondanza frutta e verdura, che tra l’altro contengono anche sostanze in grado di proteggerci dal cancro.
Gli integratori vitaminici non assicurano nessuna protezione contro il cancro e questo è il campo nel quale mi sento di dare consigli motivati e certificati da studi e da esperienze cliniche. I risultati di numerosi studi condotti sull’argomento indicano piuttosto il contrario: si ha un aumento dei rischi di morte associato all’assunzione di forti dosi di integratori, soprattutto di vitamina A ed E. Uno dei soli risultati positivi riguardo al ruolo protettivo delle vitamine nei confronti del cancro è stato ottenuto nell’ambito di uno studio che utilizzava concentrazioni di vitamine paragonabili a quelle ottenibili mediante l’alimentazione. Quindi, per garantirsi un adeguato apporto di vitamine ripeto che è molto più sano consumare in abbondanza frutta e verdura, che tra l’altro contengono anche sostanze in grado di proteggerci dal cancro. Si tratta soprattutto dei composti fitochimici, molecole che permettono alle piante di difendersi contro le infezioni e i danni causati da microrganismi, insetti o altri aggressori. Queste molecole svolgono anche un ruolo di primo piano nei nostri sistemi di difesa contro lo sviluppo del cancro. Oggi sappiamo che esistono molecole protettive per tipi specifici di tumore: per esempio, il licopene contenuto nei pomodori protegge dal cancro della prostata, l’indolo- tre- carbinolo contenuto nelle crucifere protegge dal cancro del seno, la catechina presente nelle foglie del tè contribuisce a proteggere dal tumore alla pelle, al colon, al polmone, al seno e alla prostata, il resveratrolo contenuto nell’uva e nel vino rosso protegge da diversi tipi di tumori. |
La ringrazio Professore, anche a nome di tutti gli amici di LatteRhum&Miele, per queste indicazioni preziose, per il modo chiaro e semplice con cui riesce a comunicare il risultato di complesse ricerche scientifiche e naturalmente per il lavoro che quotidianamente Lei e la Fondazione Umberto Veronesi svolgete per la nostra salute.
A prestissimo dunque con le Ricette della Salute qui su LatteRhum&Miele.
| La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni. |
















Spettacolare, siete riusciti ad intervistare il prof! Noi non ancora, però oggi siamo su una linea d’onda simile alla vostra, venite a leggere il nostro ultimo articolo!
Un abbraccio
Roberto
Non mancheremo!!! Lasciaci qui il link Roberto!
Un abbraccio a te!!
Carissima Elisa, congratulazioni per l’intervista al Professore Umberto Veronesi e il successo che il tuo blog registra! Sei grande! Un affettuoso abbraccio
Grazie a te Marco: le tue poesie sono meravigliose e se il blog piace è anche grazie alle tue parole che toccano il cuore. Sono felice e onorata che tu abbia scelto questo spazio. Un abbraccio a te