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Jeans ecologici, arriva il nuovo trattamento economico ed eco-friendly
Uno studio pubblicato sul Biotechnology Journal rivela un nuovo, economico, ecologico ed efficiente metodo per trattare la stoffa jeans colorata. Il processo di “surface activation” [attivazione di superficie ndr] usato per lavare il denim dopo le fasi di colorazione può anche offrire un’alternativa alla pericolosa ed internazionalmente vietata tecnica di sabbiatura.
“La produzione globale di tessuto jeans è stimata in 3 mila miliardi di metri lineari e più di 4 miliardi di indumenti all’anno” dice said Thomas Bechtold, dal Research Institute for Textile Chemistry and Textile Physics all’University of Innsbruck. “Per creare il denim blu si tinge il tessuto con l’indaco un composto organico che si stima sia prodotto in una quantità che supera le 30.000 tonnellate all’anno.”
Per contro un processo di sabbiatura è spesso usato per alcuni jeans cui si vuole dare l’effetto usato o scolorito. La tecnica è vietata in molti paesi dal momento che può portare a malattie polmonari; tuttavia è ancora usata in Bangladesh, Egitto, Cina, Turchia, Brasile e Messico. La maggior parte dei jeans che vengono venduti in Europa sono prodotti proprio in questi paesi.
“Un passo centrale nel processo della tintura ad indaco dei tessuti come il blue jeans è il lavaggio e lo sbiancaggio usati per creare un effetto finale di slavato” dice Bechtold “Per rimuovere il colorante i produttori usano una combinazione di lavatrici a tamburo e trattamenti chimici.”
Gli agenti ossidanti sono una parte essenziale di questo processo di sbiancamento, in cui si impiegano sostanze chimiche come il Sodium Hypochlorite (NaOCl) usato per ridurre la quantità di colorante. Questo processo viene ancora usato per l’80% della produzione perchè è economico e perchè l’effetto sbiancante di queste sostanze rimane il più efficace.
La tecnica di “surface activation” presenta numerosi vantaggi inclusa il mantenimento delle caratteristiche organolettiche del tessuto in termini di robustezza, diminuendo la durata dei processi di lavaggio e “slavatura” e riducendo la concentrazione delle sostanze chimiche.
“Questo metodo rappresenta anche un valido sostituto al metodo della sabbiatura, che è un processo estremamente insano per il quale, fino ad oggi, ci sono state ben poche alternative” conclude Bechtold. “Il metodo del “surface activation” rappresenta anche un’alternativa ecologica di trattare il jeans nell’industria del tessile che rappresenta circa il 10% del mercato del cotone a livello mondiale”.










