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La menta piperita è il rimedio naturale per la sindrome dell’intestino irritabile
I ricercatori della University of Adelaide hanno dimostrato per la prima volta come la Menta piperita aiuti a dare sollievo alla sindrome dell’intestino irritabile, che colpisce fino al 20% della popolazione.
In un articolo pubblicato questa settimana sull’international journal Pain i ricercatori dell’universitario Nerve-Gut Research Laboratory spiegano come la menta piperita attivi la canalizzazione di un “anti-dolorifico” nel colon, calmando l’infiammazione e il dolore nel tratto gastrointestinale.
Il dottor Stuart Brierley ha commentato che, sebbene la menta piperita venga prescritta da anni dai naturopati, non c’erano sino ad oggi evidenze scientifiche e cliniche che ne dimostrassero efficacia e funzionamento. ”La nostra ricerca dimostra che la menta piperita agisce attraverso la canalizzazione di uno specifico anti-dolorifico chiamato TRPM8 che riduce la percezione del dolore, in particolare quello attivato dalla mostarda e dal chilli. Questo potenzialmente è il primo passo verso la costituzione di un nuovo tipo di trattamenti clinici per la sindrome dell’intestino irritabile (Irritable Bowel Syndrome – IBS).”
La sindrome dell’intestino irritabile è un disordine gastrointestinale che causa dolori addominali molto forti, gonfiore, diarrea e/o costipazione. Colpisce circa il 20% degli australiani e costa milioni di dollari ogni anno in termini di perdita di ore lavoro e produzione, assenza dal lavoro e cure mediche.
“E’ una condizione debilitante che colpisce molte persone quotidianamente, in particolare le donne che sono due volte più sensibili alla IBS” dice il dottor Brierley “In alcune persone i sintomi si manifestano dopo aver mangiato alimenti grassi o speziati, caffè e alcol, ma il problema è molto più complesso. Sembra esserci uno specifico collegamento tra la IBS e una precedente gastroenterite che lascia in uno stato intensificato le fibre dei nervi recettori del dolore, alterando i meccanismo delle pareti intestinali e lasciando uno strascico doloroso.” Dice il dottor Briesley, il quale afferma che la recente inondazione nel Queensland e nella Victoria può dare luogo a un picco di episodi di gastroenterite in Australia dovuto alla contaminazione dell’acqua.
Egli afferma che alcuni case studies in Europa e Canada mostrano come molte persone che hanno contratto la gastroenterite da acqua contaminata hanno poi riportato per 8 anni sintomi di sindrome dell’intestino irritabile persistenti. Per la sindrome dell’intestino irritabile non ci sono cure e spesso compare e scompare nel corso della vita di una persona.
Oltre che dalla gastroenterite e dalle intolleranze alimentari, la sindrome dell’intestino irritabile può essere portata da cibo contaminato/inquinato, dallo stress, come reazione agli antibiotici e in qualche caso è genetica.
Il dottor Brierley è uno dei 25 ricercatori che lavorano al Nerve-Gut Research Laboratory della University of Adelaide che lavorano con l’obiettivo di trovare cure e trattamenti per le patologie intestinali.
[EurekAlert]
Colluttorio fai-da-te bio ed eco per un alito a prova di bacio!
Se qualcuno vi dicesse che a costo quasi zero si può creare un colluttorio sano, ecologico e biologico (nella produzione, nell’uso e nello smaltimento anche dei suoi sottoprodotti e confezioni), che rinfresca il cavo orale disinfettandolo, che è facile e velocissimo da preparare e usare e che non bisogna dotarsi di alambicchi e provette di vetro da laboratorio. Che va bene per grandi e piccini, a cui si evita così di usare dentifrici che spesso hanno ingredienti poco sicuri come i parabeni e lo zucchero.
La “ricetta” di oggi è davvero semplice.
Mezzo bicchiere d’acqua e 2 gocce di olio essenziale di menta piperita (Menta piperita L.).
Le sue proprietà sono note ma le ricerche in questo senso non sono molte. Eppure la menta piperita è un efficace antisettico. Lo afferma Rajinder Singh, insieme ai suoi colleghi, con cui ha pubblicato una recentissima analisi in cui si dimostra che la menta piperita è efficace, anche quando paragonata ad antibiotici, come antibatterico e antiossidante. Gli autori ne ipotizzano anche l’uso come conservante, viste le sue proprietà nell’inibire alcuni batteri alimentari.
Risorse:
- Galenica. Erboristeria Domani, Novembre 1992
- Rajinder Singh, Muftah A.M. Shushni, Asma Belkheir, Antibacterial and antioxidant activities of Mentha piperita L. Original Research Article, Arabian Journal of Chemistry, In Press, Corrected Proof, Available online 22 January 2011
Dentifricio naturale, anti-infiammatorio e sano
Quest’oggi ritorno, dopo qualche tempo, sull’argomento dell’igiene personale. Siccome molti dentifrici in tubetto contengono numerose sostanze potenzialmente dannose, tra cui anche i parabeni ho deciso qualche anno fa che avrei cambiato il modo di lavarmi i denti. Ho cercato a lungo fino a che non ho scoperto le polveri lavadenti ayurvediche. In commercio se ne trovano di alcune marche, una delle più famose è la Vicco, che peraltro vende anche un dentifricio in pasta ayurvedico. Sono ottimi e ogni tanto li uso.
Io però oggi vorrei condividere alcune delle mie ricette. Hanno il vantaggio di essere economiche e sostenibili perché gli ingredienti sono poco costosi e perché si evitano le confezioni multiple in carta e plastica che ingombrano le pattumiere sui nostri piccolissimi balconi prima e le discariche poi; senza contare le risorse richieste per produrle e quelle necessarie per muovere la quantità di packaging inutile e spesso non riciclabile o non riciclato per pigrizia o assenza di regolamenti e strutture.
Per preparare efficacissime polveri lavadenti sono sufficienti ingredienti semplici che tutti abbiamo in casa o che sono facilmente reperibili. Ecco alcuni esempi:
- Preparazione anti-infiammatoria e deodorante: in un vasetto di vetro mettete un po’ di argilla verde ventilata (accertatevi che sia ventilata, questo significa che ha subito un particolare processo che la rende adatta per uso interno) procuratevi anche un olio essenziale di vostro gradimento, può essere la menta piperita, l’eucalipto, io ad esempio mi trovo molto bene con l’olio 31. Al momento di lavarvi i denti inumidite sotto l’acqua lo spazzolino e intingetelo nell’argilla, quindi versatevi sopra 2-3 gocce dell’olio essenziale prescelto e lavatevi i denti spazzolando bene.
- Preparazione disinfettante: in un vasetto di vetro mischiate due parti di sale marino integrale finissimo e una parte di pepe nero macinato finissimo. Se avete un macina spezie una volta mischiati macinate ulteriormente in modo da ottenere una polvere la più fine possibile. Volendo aggiungete alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano oppure la punta di un cucchiaino da caffè di polvere di chiodi di garofano.
- Preparazione per gengive sensibili e infiammate: con il procedimento della preparazione precedente mischiate due parti di sale marino integrale con una parte di camomilla.
In ogni caso prendetevi il tempo di risciacquare bene la bocca facendo vigorosi sciacqui con acqua tiepida/temperatura corporea. Fate passare l’acqua da una parte all’altra della bocca, da destra verso sinistra e viceversa e da davanti a dietro, in modo tale da sentirla passare energicamente tra gli interstizi dei denti. Ripetete cambiando l’acqua almeno un paio di volte.
Secondo alcuni Yogi si può usare con vantaggio anche l’olio di semi di girasole, ha proprietà antisettiche e la capacità di ripulire da batteri e micro-organismi la bocca. E’ preferibile usare olio spremuto a freddo da agricoltura biologica. Gli sciacqui devono essere fatti come quelli precedenti.
Se possibile è di grande utilità unire a queste pratiche la pulizia della lingua. Nell’ayurveda di consiglia di scegliere il netta-lingua in base alla vostra costituzione, oppure – soluzione che io preferisco, anche dal punto di vista igienico – sceglietene uno in acciaio che è neutro e adatto ad ogni tipo di dosha.
Provate questo nuovo modo di pulire la bocca per qualche tempo, vi accorgerete della differenza che si manifesta con una maggiore sensazione di pulizia, una migliore sensibilità al gusto, denti più bianchi, in qualche caso anche un miglioramento dell’odorato. La presenza di sale e chiodi di garofano coadiuva anche nella prevenzione di malattie da raffreddamento grazie alla disinfezione del cavo orale.
Non lasciatevi scoraggiare dal sapore forte, dal fatto che le soluzioni sono in qualche caso piccanti e che non in tutti i casi la bocca profuma o è sensibilmente “fresca” come dopo averli lavati con dentifrici in pasta tradizionali. Questo è facilmente ovviabile usando la preparazione 1 oppure masticando molto molto lentamente una capsula di cardamomo o un chiodo di garofano dopo essersi lavati i denti. Oppure potete preparare il vostro colluttorio fai da te. Tra l’altro l’effetto dei dentifrici non è così persistente come si può pensare e in più spesso non esercita la stessa efficacia contro batteri e virus e non presenta la medesima naturalezza.











