Articoli marcati con tag ‘olio di semi di girasole’
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Pane della condivisione

Pane della condivisione
Ormai lo sapete…mi piace fare il pane! Quello che vi presento oggi prende il nome dal moto dell’anima che mi ha spinto a prepararlo e dalla sua vocazione: è stato condiviso in un giorno speciale e sarà stato l’evento, sarà stata la fame, fatto sta che era davvero buonissimo.
Lo preparo come sempre nella macchina per il pane. Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°, cookaround o Wikipedia.
Ingredienti (in ordine di inserimento nella macchina per il pane):
- acqua 1 cup
- sale marino integrale 1 presa
- olio di semi di girasole spremuto a freddo 1 cucchiaio
- farina di avena integrale 2 cup
- farina di semi di lino 1 cup
- lievito di birra 1/4 di cubetto sbriciolato con le dita
Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.
Aiutate la macchina durante le prime fasi dell’impasto e correggete con acqua o farina di avena integrale.
Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:
- semi di girasole 1/4 cup
- semi di sesamo 1/4 cup
- mandorle 1/4 cup
- uva passa 1/2 cup
- noci del brasile 1/2 cup
- noci di macadamia 1/2 cup
- semi di zucca 1/4 cup
A cottura ultimata lasciate raffreddare il pane nella macchina.
Buona condivisione!
Scrub fai da te mais e olii vegetali. Come ti riciclo la polenta camolata!

Polenta Di MGF/Lady Disdain
Non buttate via la farina di mais camolata! Fatene uno scrub facile facile, che non inquina, è sano e a costo zero.
Adesso che inizia la primavera quanti di noi hanno in casa della farina di mais, quella comune che si usa per fare la polenta, che sta invecchiando, che sappiamo non passerà l’estate e che magari ha già qualche camoletta (le famigerate farfalline alimentari!)
Non buttatela via! Fate uno scrub per la pelle miscelandola con olio di semi di girasole, oppure olio di mandorle dolci, oppure olio extra vergine di oliva.
Il rapporto è in media 2:1. Per 2 parti di farina di mais una parte di olio. Miscelate aggiungendo piano piano l’olio. Dovrebbe venire un composto consistente facile da tenete in mano e spalmare sulla pelle.
Potete aggiungere anche altri oli quali l’olio di neem, che disinfetta e depura la pelle, l’olio di argan, che la rende elastica, oppure dell’olio di calendula se avete una pelle delicata e che tende ad infiammarsi.
E se volete unite anche 2-3 gocce di o.e. di menta, che aiuta a disinfettare la pelle, ottimo soprattutto se avete molti peli incarniti e se è estate perchè contiene mentolo che ha uno spiccato effetto rinfrescante (attenzione alle parti più delicate). Oppure qualche goccia di o.e. di lavanda.
E’ un’ottima alternativa allo scrub allo zucchero e non contiene parabeni e altre sostanze pericolose, come coloranti e additivi vari che sono ammessi nei cosmetici.
Olio fai da te bio post ceretta

7 anni di __o__
E dopo la saga dello scrub e della ceretta fai da te biologica ed ecologica non poteva mancare l’olio da usare dopo la famigerata tortura.
Ho scelto oli che hanno potere lenitivo, calmante e restitutivo. Li potete trovare nelle migliori bio-botteghe oppure on line. L’importante è che siano di provenienza biologica e che siano ottenuti con procedimenti naturali, meglio se da spremitura a freddo.
Ingredienti:
- 5 cucchiai di olio base: potete scegliere tra l’olio di semi di girasole, olio di mandorle dolci, olio di jojoba, olio di argan. Hanno tutti proprietà elasticizzanti e nutrienti, ciascuno poi con piccole differenze rispetto agli altri. Potete anche usarli insieme, un cucchiaio di ciascuno.
- 1 cucchiaio di olio di fiori di calendula. Si ottiene per macerazione. E’ lenitivo e ristrutturante. E’ ottimo per pelli secche, irritate, sensibili e in caso di couperose.
- 1 cucchiaio di olio di iperico. Ha proprietà astringenti e disinfettanti, lenitive, addolcenti, restitutive. E’ usato in caso di scottature, contusioni, reumatismi, gotta, pelle screpolata, tagli da freddo . Quello buono è di un rosso intenso trasparente, tinta che deriva dal fiore.
- un olio essenziale profumato. Vi consiglio l’olio di lavanda che ha proprietà calmanti, disinfettanti ed è particolarmente intenso. Oppure quello di menta, che contenendo mentolo ha proprietà disinfettanti, antibatteriche e rinfrescanti.
Prendete un vecchio boccettino di vetro e miscelate il tutto. Come tutti gli olii e i grassi va tenuto al buio in luogo fresco e asciutto per evitare che irrancidisca. Si conserva normalmente per 2-3 mesi. Nei periodi caldi o se preferite potete tenerlo in frigo: aumenterà così la sua capacità rinfrescante e lenitiva.
E’ così buono che potete anche decidere di usarlo dopo il bagno o la doccia, soprattutto se soffrite di pelle secca. Potete usarlo sulle mani se le avete particolarmente provate dal freddo, dall’acqua e dall’uso di detergenti (ma come non avete ancora provato i detersivi fai da te?!
).
E’ ottimo anche come olio dopo sole da usare dopo una doccia rinfrescante.
Il pan-colazione dei 5 segreti degli gnomi
Questa mattina una ricetta per un pan-colazione energetico e nutriente ottimo per la colazione di grandi e piccini.
E’ una ricetta preziosa che arriva dalle allegre e piccole case dei boschi ed è appena stato sfornato dalla cucina di Pelda: la saggia moglie di uno degli gnomi del villaggio delle Radici-senza-Tempo.
Si preparara con la macchina per il pane, anche se Pelda raccomanda di farlo come lo fa ancora lei, a mano su uno spianatoio in legno non trattato, impastando a lungo mentre racconta storie ai bimbi del villaggio che aspettano di poterne assaggiare una fetta con un po’ di miele. La verità è che a renderlo così buono sono proprio le favole e le risate dei bimbi…questo è il vero segreto di questo pan-colazione.
Potete prepararlo dolce, usando il miele direttamente nell’impasto, oppure senza.
Lo potete gustare con un velo di miele oppure, se lo preparate non dolcificato, con un pochino di formaggio o qualche affettato.
Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°, cookaround o Wikipedia.
Ecco gli ingredienti:
- farina di segale integrale 1 cup
- farina di grano tenero integrale 1/2 cup
- farina di farro integrale 1/2 cup
- farina di semi di lino 1 cup
- acqua 1 cup
- semi di girasole 1/2 cup
- semi di sesamo 1/2 cup
- mandorle 1/2 cup
- uva passa 1/2 cup
- pinoli 1/2 cup
- olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
- miele biologico 3 cucchiai (volendo si può fare anche senza)
- sale marino integrale 1 presa
- lievito di birra 1/4 di cubetto
Mettete gli ingredienti nella macchina per il pane nel seguente ordine:
- acqua 1 cup
- olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
- sale marino integrale 1 presa
poi le farine:
- farina di segale integrale 1 cup
- farina di grano tenero integrale 1/2 cup
- farina di farro integrale 1/2 cup
- farina di semi di lino 1 cup
quindi lievito e miele:
- miele biologico 3 cucchiai (se avete deciso di usarlo)
- lievito di birra 1/4 di cubetto
Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:
- semi di girasole 1/2 cup
- semi di sesamo 1/2 cup
- mandorle 1/2 cup
- uva passa 1/2 cup
- pinoli 1/2 cup
Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.
Lasciate raffreddare il pan-colazione nella macchina.
Dentifricio naturale, anti-infiammatorio e sano
Quest’oggi ritorno, dopo qualche tempo, sull’argomento dell’igiene personale. Siccome molti dentifrici in tubetto contengono numerose sostanze potenzialmente dannose, tra cui anche i parabeni ho deciso qualche anno fa che avrei cambiato il modo di lavarmi i denti. Ho cercato a lungo fino a che non ho scoperto le polveri lavadenti ayurvediche. In commercio se ne trovano di alcune marche, una delle più famose è la Vicco, che peraltro vende anche un dentifricio in pasta ayurvedico. Sono ottimi e ogni tanto li uso.
Io però oggi vorrei condividere alcune delle mie ricette. Hanno il vantaggio di essere economiche e sostenibili perché gli ingredienti sono poco costosi e perché si evitano le confezioni multiple in carta e plastica che ingombrano le pattumiere sui nostri piccolissimi balconi prima e le discariche poi; senza contare le risorse richieste per produrle e quelle necessarie per muovere la quantità di packaging inutile e spesso non riciclabile o non riciclato per pigrizia o assenza di regolamenti e strutture.
Per preparare efficacissime polveri lavadenti sono sufficienti ingredienti semplici che tutti abbiamo in casa o che sono facilmente reperibili. Ecco alcuni esempi:
- Preparazione anti-infiammatoria e deodorante: in un vasetto di vetro mettete un po’ di argilla verde ventilata (accertatevi che sia ventilata, questo significa che ha subito un particolare processo che la rende adatta per uso interno) procuratevi anche un olio essenziale di vostro gradimento, può essere la menta piperita, l’eucalipto, io ad esempio mi trovo molto bene con l’olio 31. Al momento di lavarvi i denti inumidite sotto l’acqua lo spazzolino e intingetelo nell’argilla, quindi versatevi sopra 2-3 gocce dell’olio essenziale prescelto e lavatevi i denti spazzolando bene.
- Preparazione disinfettante: in un vasetto di vetro mischiate due parti di sale marino integrale finissimo e una parte di pepe nero macinato finissimo. Se avete un macina spezie una volta mischiati macinate ulteriormente in modo da ottenere una polvere la più fine possibile. Volendo aggiungete alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano oppure la punta di un cucchiaino da caffè di polvere di chiodi di garofano.
- Preparazione per gengive sensibili e infiammate: con il procedimento della preparazione precedente mischiate due parti di sale marino integrale con una parte di camomilla.
In ogni caso prendetevi il tempo di risciacquare bene la bocca facendo vigorosi sciacqui con acqua tiepida/temperatura corporea. Fate passare l’acqua da una parte all’altra della bocca, da destra verso sinistra e viceversa e da davanti a dietro, in modo tale da sentirla passare energicamente tra gli interstizi dei denti. Ripetete cambiando l’acqua almeno un paio di volte.
Secondo alcuni Yogi si può usare con vantaggio anche l’olio di semi di girasole, ha proprietà antisettiche e la capacità di ripulire da batteri e micro-organismi la bocca. E’ preferibile usare olio spremuto a freddo da agricoltura biologica. Gli sciacqui devono essere fatti come quelli precedenti.
Se possibile è di grande utilità unire a queste pratiche la pulizia della lingua. Nell’ayurveda di consiglia di scegliere il netta-lingua in base alla vostra costituzione, oppure – soluzione che io preferisco, anche dal punto di vista igienico – sceglietene uno in acciaio che è neutro e adatto ad ogni tipo di dosha.
Provate questo nuovo modo di pulire la bocca per qualche tempo, vi accorgerete della differenza che si manifesta con una maggiore sensazione di pulizia, una migliore sensibilità al gusto, denti più bianchi, in qualche caso anche un miglioramento dell’odorato. La presenza di sale e chiodi di garofano coadiuva anche nella prevenzione di malattie da raffreddamento grazie alla disinfezione del cavo orale.
Non lasciatevi scoraggiare dal sapore forte, dal fatto che le soluzioni sono in qualche caso piccanti e che non in tutti i casi la bocca profuma o è sensibilmente “fresca” come dopo averli lavati con dentifrici in pasta tradizionali. Questo è facilmente ovviabile usando la preparazione 1 oppure masticando molto molto lentamente una capsula di cardamomo o un chiodo di garofano dopo essersi lavati i denti. Oppure potete preparare il vostro colluttorio fai da te. Tra l’altro l’effetto dei dentifrici non è così persistente come si può pensare e in più spesso non esercita la stessa efficacia contro batteri e virus e non presenta la medesima naturalezza.
Mix di oli ricchi in omega 3-6-9
Oggi vorrei condividere con voi una preparazione molto semplice che ha il vantaggio di aiutare il nostro corpo ad assumere la quantità di omega 3, 6 e 9(i famosi PUFA n-3, n-6 e n-9) necessari a mantenere un buon livello di benessere e secondo alcune ricerche anche a prevenire patologie cardiovascolari, diabete, etc.
I PUFA, che ormai rientrano anche tra i nutrienti di cui vengono additivati i latti per neonati, presentano numerosi benefici. Sono gli acidi grassi polinsaturi essenziali: una famiglia molto numerosa che comprende circa 20 acidi grassi, alcuni dei quali divenuti molto famosi grazie a certe diete.
Alcuni alimenti ne contengono più di altri, in particolare alcuni oli vegetali, certa frutta secca e alcuni pesci e mitili. La tabella che allego è tratta dal database dell’INRAN e riporta gli alimenti ricchi in PUFA nel loro complesso.
Quello che vi presento oggi è una preparazione che ho trovato su un piccolo ma molto interessante libricino pieno zeppo di consigli bio-curiosi “Consigli di benessere alimentare. Nutrirsi con buonsenso per mantenersi sani e sentirsi in forma” di Pierre Pellizzari, edizioni Il Punto d’Incontro.
Come sempre io preferisco introdurre i nutrienti attraverso la dieta e questo è un buon compromesso perché si può assumere a cucchiai oppure usare a crudo al posto dell’olio di oliva per condire piatti e insalate. Si tratta di una miscela di 5 oli vegetali ricchi di PUFA, per la preparazione servono oli biologici e spremuti a freddo che garantiscano che non siano estratti usando procedimenti chimici (ad esempio la dicitura oli raffinati che trovate comunemente sugli oli di oliva) e che la materia prima sia il più possibile sana.
In una bottiglia di vetro (potete riciclare quella di un vecchio olio) miscelate in parti uguali:
- olio extra vergine di oliva
- olio di semi di lino
- olio di cartamo
- olio di germe di grano
- olio di semi di girasole
Conservare al buio, in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore, altrimenti irrancidisce molto velocemente.
Pane nero di farro integrale e semi di girasole
A dispetto di quello che si può pensare è buonissimo, oltre che sano, genuino e versatile. Lo potete usare per accompagnare il pasto oppure per preparare stuzzichini con mozzarella, affettati vari (attenzione ai nitriti…) etc. Ma anche con un po’ di miele o marmellata…
Per la preparazione io ho usato la macchina per il pane che rende tutto molto facile e veloce, il risultato è buono: la consistenza è media, rimane comunque un pane leggermente umido e abbastanza “pesante” (dal punto di vista organolettico, non digestivo).Se preferite potete preparare l’impasto con la macchina per il pane e poi formare delle piccole pagnottelle da cuocere in forno. Oppure realizzare tutto a mano…
Gli ingredienti sono indicati in unità di misura americane, per la conversione potete fare riferimento alle tabelle di Cibo360°, a quelle di cookaround o a quelle di Wikipedia.
Ingredienti:
farina di farro integrale 2 cup
semi di girasole 1 cup
farina di semi di lino 1 cup
lievito di birra fresco 1/4 cubetto
sale marino integrale 2 prese
olio di semi di girasole 2 cucchiai
acqua 1 cup
Nel cestello della macchina per il pane porre in questo ordine:
- acqua
- sale marino integrale
- olio di semi di girasole
- farina di farro integrale
- farina di semi di lino
- lievito di birra fresco sbriciolato accuratamente
Selezionare il programma per il pane normale, nella mia è il numero 1 in ogni caso cercate un programma che abbia grosso modo 1-1,5 ore di lavorazione tra impasto e lievitazione e 1-1,5 ore di cottura.
Durante le primissime fasi dell’impasto aiutate le pale e controllate la consistenza dell’impasto correggendo di acqua o di farina a piccolissime dosi. Non appena il composto è diventato una bella palla di consistenza media, non appiccicaticcio o troppo duro chiudete e lasciate lavorare la macchina.
All’incirca a metà della lavorazione normalmente la macchina emette un bip che serve per segnalare quando aggiungere all’impasto ulteriori ingredienti che è bene non si sbriciolino durante la prima fase di lavorazione come ad esempio la frutta secca, a questo punto aggiungete i semi di girasole.
Lasciar terminare la macchina e prima di estrarre il pane aspettate che si sia ben raffreddato, questo permette al pane di mantenere la sua umidità e di non formare una crosta troppo dura.
Pulizia sederino neonati
Olio di semi di girasole per il dodò dei cuccioli
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