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I bambini devono fare l’orto per entrare in contatto con la natura

Lo studio finlandese ha previsto anche una visita al Kaisaniemi Botanical garden nel centro di Helsinki - Photo by Taina Laaksoharju

Lo studio finlandese ha preso in esame la relazione dei ragazzi con la natura.

La domanda che i ricercatori si sono posti è stata: possono interventi mirati avvicinare i ragazzi alla natura? La risposta che si sono dati è un chiaro sì. In un nuovo studio pubblicato in HortTechnology compara la relazione con le piante dei ragazzi che vivono in città con quella dei giovani che abitano le zone rurali e raccomanda iniziative orticole in special modo per i bambini cittadini.

In Finlandia, un paese famoso per le sue foreste e la sua natura, le ricercatrici Taina Laaksoharju from the Department of Agricultural Sciences alla University of Helsinki e Erja Rappe della The Martha Association hanno collaborato per studiare il ruolo della natura nella vita dei ragazzi che popolano le città e le campagne. “Volevamo scoprire se fosse vero che i bambini non sono interessati alle piante o a giocare all’aperto” hanno affermato.

Lo studio ha esaminato la relazione con le piante e l’ambiente di un gruppo di bambini di 9-10 anni delle scuole finlandesi. Usando un questionario a domande aperte e chiuse le ricercatrici hanno focalizzato l’analisi su due comparazioni: la relazione dei bambini con la natura in contesti urbani e rurali da un lato, e la preferenza per le piante tra ragazzi e ragazze. 76 bambini – 42 nell’area suburbana di Helsinki e 34 in quella rurale – hanno partecipato allo studio.

I risultati confermano che i bambini che vivono in ambiente rurale hanno un contatto più stretto con la natura della loro controparte cittadina. Ad esempio, un numero maggiore di bambini “rurali” ha considerato le persone come “parte della natura” rispetto ai bambini di città. Le ricercatrici  hanno osservato che, similmente ai bambini in altri paesi occidentali, i bambini finlandesi possono correre il rischio di perdere il contatto diretto con l’ambiente naturale. “Questo suggerisce che ulteriori ricerche sono essenziali per comprendere le esperienze dei bambini se vogliamo migliorare il ruolo dell’ambiente nella loro vita”, scrivono le ricercatrici.

Le risposte dei bambini hanno inidicato che le aree naturali sono importanti arene per i bambini in cui possono giocare e socializzare liberamente. “Nelle aree urbane uno stretto contatto con la natura è raro; le attività a scuole, specialmente quelle orticole all’aria aperta, possono aiutare i bambini a costruire la propria relazione con la natura”. La ricerca ha anche dimostrato differenze significative nel modo in cui ragazzi e ragazze fanno esperienza del verde. Le ragazze sono più interessate nelle piante in generale e sono più entusiate di conoscerle rispetto ai compagni. I ragazzi si dicono maggiormente indipendenti dalla natura, più del 30% afferma che potrebbe vivere senza. Scrivono inoltre che le piante sono importanti principalmente per l’alimentazione e per le condizioni di vita in generale, mentre le ragazze apprezzano la bellezza dei fiori e della vegetazione.

Laaksoharju and Rappe hanno incluso nello studio raccomandazioni per la creazione e le gestione di lezioni orticole basate sulle riflessioni dei ragazzi di 9-10 anni intervistati, i quali affermano che non amano particolarmente le lezioni frontali in aula ma che si divertono a lavorare con le piante. ” Il “learning-by-doing è un ambiente di apprendimento informale che si addice maggiormente ai ragazzi rispetto allo stare seduti in aula ascoltando l’insegnante”, affermano. “Le attività orticole possono essere un efficaci punto di partenza per migliorare la conoscenza, l’affezione e l’interesse dei bambini, ma è estremamente raccomandabile che si svolgano all’aria aperta piuttosto che al chiuso.”

Lo studio completo è scaricabile qui.






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