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Pane della condivisione

Pane della condivisione

Pane della condivisione

Ormai lo sapete…mi piace fare il pane! Quello che vi presento oggi prende il nome dal moto dell’anima che mi ha spinto a prepararlo e dalla sua vocazione: è stato condiviso in un giorno speciale e sarà stato l’evento, sarà stata la fame, fatto sta che era davvero buonissimo.

Lo preparo come sempre nella macchina per il pane. Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°cookaroundWikipedia.

Ingredienti (in ordine di inserimento nella macchina per il pane):

  • acqua 1 cup
  • sale marino integrale 1 presa
  • olio di semi di girasole spremuto a freddo 1 cucchiaio
  • farina di avena integrale 2 cup
  • farina di semi di lino 1 cup
  • lievito di birra 1/4 di cubetto sbriciolato con le dita

Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.

Aiutate la macchina durante le prime fasi dell’impasto e correggete con acqua o farina di avena integrale.

Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:

  1. semi di girasole 1/4 cup
  2. semi di sesamo 1/4 cup
  3. mandorle 1/4 cup
  4. uva passa 1/2 cup
  5. noci del brasile 1/2 cup
  6. noci di macadamia 1/2 cup
  7. semi di zucca 1/4 cup

A cottura ultimata lasciate raffreddare il pane nella macchina.

Buona condivisione!

Hummus: ceci, aglio e tahin per uno stuzzichino goloso

Bentornati all’appuntamento culinario vegano, oggi vi propongo una ricetta che è perfetta per i vegani ed è sempre stata un successo con tutti gli amici a cui l’ho proposta.

In realtà lo si può proporre come antipasto, ma anche alle feste affiancato da tarallucci, crostini, patatine, perchè veramente delizioso, provate e vedrete.

La versione ufficiale prevede l’aglio che a piacere si può eliminare o aumentare, tenete conto che senza cambia completamente il sapore e che se ne mettete troppo i vostri ospiti potrebbero non digerirlo facilmente.

Le dosi per 4/6  persone sono:

  • 500 gr di ceci in scatola sgocciolati
  • un cucchiaino di tahin (salsa di sesamo)
  • mezzo limone
  • 30gr di olio extra vergine d’oliva
  • 20 gr di acidulato di soia (oppure sale marino integrale)
  • un cucchiaio d’acqua se troppo densa
  • uno spicchio d’aglio
  • un ciuffetto di prezzemolo per decorare e uno per l’impasto

Una volta procurati gli ingredienti, se avete il bimby mettete tutto dentro e frullate a vel 8, se no in un contenitore schiacciate i ceci con una forchetta e unite gli altri ingredienti mischiando.

Per quanto riguarda l’aglio fate secondo il vostro gusto, ma tenete conto che uno spicchio dà il giusto sapore.

Beh direi semplice, bello da vedere e il sapore vi stupirà se amate i gusti decisi ma cremosi, alla prossima!

Calzoni ripieni…vegani

Eccoci con una classico che fa sempre leccare i baffi,  il calzone… ma vegano!

L’ho scelto come piatto da proporvi perchè da quando sono vegana molti pensano che non posso mangiare tantissime cose, invece la differenza enorme è che io scelgo di non mangiare alcune cose ma le sostituisco con altre. Sembra poco ma è una differnza abissale!

La rinuncia sa di sacrificio, mentre la scelta è consapevolezza, e non pesa affatto.

Dopo queste pillole di saggezza,  passiamo alla ricetta che mi fa già venire l’acquolina in bocca.

Per fare i calzoni abbiamo bisogno di preparare un impasto della pizza, e le dosi per 4/6 persone sono:

  • 600 gr di farina 00
  • 320 d’acqua tiepida
  • un cubetto di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale fino integrale marino
  • un cucchiaino di  malto
  • 20 gr d’olio extra vergine d’oliva

Unite l’acqua, il lievito, il malto e amalgamate bene. Aggiungete gli altri ingredienti, la farina e il sale, e impastate tutto, otterrete una pasta morbida che lascierete riposare almeno un’ora.

Quando sarà lievitata in un posto caldo e asciutto, formate tante palline dall’impasto grandi come una pallina da tennis.

Ora stendetele ad una ad una con le mani come a formare delle pizzette abbastanza sottili ma non troppo, e appoggiatele su di un foglio di carta da forno, all’interno ci metterete la farcitura fatta con:

  • 3/4 di passata di pomodoro, un filo d’olio extra vergine d’oliva e un pizzico di sale integrale
  • 100 gr di formaggio vegano
  • 100 gr di prosciutto vegano
  • 50 gr olive snocciolate
  • 100 gr di mais

Condite in un contenitore la passata con un pizzico di sale integrale fino e un po’ d’olio, mettetene un mestolino sulla base  di ogni pizzetta ottenuta,  aggiungete gli altri ingredienti a vostro piacere, ricordandovi di lasciare  dal bordo almeno un cm per chiudere il calzone e di mettere gli ingredienti solo da una metà della vostra base.

Quando li avete farciti tutti  chiudete a metà le “pizzette” e sigillate  i bordi con la forchetta,  mettete su una teglia da forno e infornate a 180° per 20 minuti circa, a seconda del forno.

Servite caldi e gustateli in compagnia, saranno sicuramente più buoni!

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  • 600 gr di farina 00
  • 320 d’acqua tiepida
  • un cubetto di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale fino integrale marino
  • un cucchiaino di  malto
  • 20 gr d’olio extra vergine d’oliva

Unite l’acqua, il lievito, il malto e amalgamate bene. Aggiungete gli altri ingredienti, la farina e il sale, e impastate tutto, otterrete una pasta morbida che lascierete riposare almeno un’ora.

Quando sarà lievitata in un posto caldo e asciutto, formate tante palline dall’impasto grandi come una pallina da tennis.

Ora stendetele ad una ad una con le mani come a formare delle pizzette abbastanza sottili ma non troppo, e appoggiatele su di un foglio di carta da forno, all’interno ci metterete la farcitura fatta con:

  • 3/4 di passata di pomodoro, un filo d’olio extra vergine d’oliva e un pizzico di sale integrale
  • 100 gr di formaggio vegano
  • 100 gr di prosciutto vegano
  • 50 gr olive snocciolate
  • 100 gr di mais

Condite in un contenitore la passata con un pizzico di sale integrale fino e un po’ d’olio, mettetene un mestolino sulla base  di ogni pizzetta ottenuta,  aggiungete gli altri ingredienti a vostro piacere, ricordandovi di lasciare  dal bordo almeno un cm per chiudere il calzone e di mettere gli ingredienti solo da una metà della vostra base.

Quando li avete farciti tutti  chiudete a metà le “pizzette” e sigillate  i bordi con la forchetta,  mettete su una teglia da forno e infornate a 180° per 20 minuti circa, a seconda del forno.

Servite caldi e gustateli in compagnia, saranno sicuramente più buoni!

Il pan-colazione dei 5 segreti degli gnomi

Questa mattina una ricetta per un pan-colazione energetico e nutriente ottimo per la colazione di grandi e piccini.

E’ una ricetta preziosa che arriva dalle allegre e piccole case dei boschi ed è appena stato sfornato dalla cucina di Pelda: la saggia moglie di uno degli gnomi del villaggio delle Radici-senza-Tempo.

Si preparara con la macchina per il pane, anche se Pelda raccomanda di farlo come lo fa ancora lei, a mano su uno spianatoio in legno non trattato, impastando a lungo mentre racconta storie ai bimbi del villaggio che aspettano di poterne assaggiare una fetta con un po’ di miele. La verità è che a renderlo così buono sono proprio le favole e le risate dei bimbi…questo è il vero segreto di questo pan-colazione.

Potete prepararlo dolce, usando il miele direttamente nell’impasto, oppure senza.

Lo potete gustare con un velo di miele oppure, se lo preparate non dolcificato, con un pochino di formaggio o qualche affettato.

Le dosi sono espresse in cup americane, per le conversioni potete vedere qui: tabelle di Cibo360°cookaroundWikipedia.

Ecco gli ingredienti:

  • farina di segale integrale 1 cup
  • farina di grano tenero integrale 1/2 cup
  • farina di farro integrale 1/2 cup
  • farina di semi di lino 1 cup
  • acqua 1 cup
  • semi di girasole 1/2 cup
  • semi di sesamo 1/2 cup
  • mandorle 1/2 cup
  • uva passa 1/2 cup
  • pinoli 1/2 cup
  • olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
  • miele biologico 3 cucchiai (volendo si può fare anche senza)
  • sale marino integrale 1 presa
  • lievito di birra 1/4 di cubetto

Mettete gli ingredienti nella macchina per il pane nel seguente ordine:

  1. acqua 1 cup
  2. olio di semi di girasole spremuto a freddo 2 cucchiai
  3. sale marino integrale 1 presa

poi le farine:

  1. farina di segale integrale 1 cup
  2. farina di grano tenero integrale 1/2 cup
  3. farina di farro integrale 1/2 cup
  4. farina di semi di lino 1 cup

quindi lievito e miele:

  1. miele biologico 3 cucchiai (se avete deciso di usarlo)
  2. lievito di birra 1/4 di cubetto

Dopo la prima fase di lavorazione (impasto e prima lievitazione) al bip della macchina inserite i seguenti ingredienti sempre aiutando la macchina ad incorporarli:

  1. semi di girasole 1/2 cup
  2. semi di sesamo 1/2 cup
  3. mandorle 1/2 cup
  4. uva passa 1/2 cup
  5. pinoli 1/2 cup

Scegliete un programma per il pane cosiddetto bianco o “normale” durano di norma 2.30-3 ore e hanno pari tempo di impasto -lievitazione e cottura.

Lasciate raffreddare il pan-colazione nella macchina.

Antipasto con le melanzane

Oggi vi propongo un piatto un po’ più lungo e impegnativo delle altre volte, ma il risultato è ottimo, non solo alla vista perchè presenta bene, ma il palato sarà quello che ne rimarrà davvero colpito, l’antipasto con le melanzane.

Gli ingredienti per 6 persone sono:

  • due  melanzane lunghe abbastanza grosse
  • 500 ml  di passata
  • 200 ml di panna da cucina vegetale
  • un panetto di tofu
  • uno spicchio d’aglio
  • 100 gr di formaggio vegano
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • un pizzico di sale marino integrale

Tagliate per lungo le melanzane dello spessore di mezzo centimetro, distribuitele in un colapasta con un peso sopra, per mezz’ora.

Nel frattempo preparate un sugo leggero, con la passata, uno spicchio d’aglio, un filo d’olio e il panetto di tofu.

Mettete l’olio in una pentola e fatevi soffriggere l’aglio, dopo 2 minuti mettete la passata di pomodoro e il tofu schiacciato grossolanamente con la forchetta, un pizzico di sale e fate cuocere il tutto per 20 minuti senza coperchio. A cottura ultimata avrete un sugo abbastanza denso.

In una padella mettete i 4 cucchiai d’olio extravergine e aspettate che si scaldi bene per dorare velocemente  le melanzane. Mentre aspettate che si scaldi l’olio, prendete un piatto piano e appoggiatevi dei tovaglioli, cosicchè man mano che preparerete le melanzane le appoggerete  sopra per togliere l’olio in eccesso.

Ora che avete tutti gli ingredienti pronti, sugo e melanzane, prendete una teglia media e mettete qualche cucchiaio di sugo.

Stendete le melanzane e  mettete un cucchiaino di sugo nel centro, un pezzo sottile di formaggio, un tocchetto di panna e arrotolate la melanzana su se stessa, fermandola con uno stuzzicadente. Procedete così con tutte le melanzane, disponendole sul letto di sugo messo precedentemente nella teglia.

Con il sugo che avanza coprite gli involtini e come  tocco finale guarnite con un filo di panna da cucina vegetale.

Passate nel forno 5 minuti a 150°  per far rapprendere bene il tutto e servite ancora caldi.

Vedrete che successo che avranno i vostri involtini di melanzane …e buon appetito!

Dentifricio naturale, anti-infiammatorio e sano

water in time 5 di Ianier6

Quest’oggi ritorno, dopo qualche tempo, sull’argomento dell’igiene personale. Siccome molti dentifrici in tubetto contengono numerose sostanze potenzialmente dannose, tra cui anche i parabeni ho deciso qualche anno fa che avrei cambiato il modo di lavarmi i denti. Ho cercato a lungo fino a che non ho scoperto le polveri lavadenti ayurvediche. In commercio se ne trovano di alcune marche, una delle più famose è la Vicco, che peraltro vende anche un dentifricio in pasta ayurvedico. Sono ottimi e ogni tanto li uso.

Io però oggi vorrei condividere alcune delle mie ricette. Hanno il vantaggio di essere economiche e sostenibili perché gli ingredienti sono poco costosi e perché si evitano le confezioni multiple in carta e plastica che ingombrano le pattumiere sui nostri piccolissimi balconi prima e le discariche poi; senza contare le risorse richieste per produrle e quelle necessarie per muovere la quantità di packaging inutile e spesso non riciclabile o non riciclato per pigrizia o assenza di regolamenti e strutture.

Per preparare efficacissime polveri lavadenti sono sufficienti ingredienti semplici che tutti abbiamo in casa o che sono facilmente reperibili. Ecco alcuni esempi:

  1. Preparazione anti-infiammatoria e deodorante: in un vasetto di vetro mettete un po’ di argilla verde ventilata (accertatevi che sia ventilata, questo significa che ha subito un particolare processo che la rende adatta per uso interno) procuratevi anche un olio essenziale di vostro gradimento, può essere la menta piperita, l’eucalipto, io ad esempio mi trovo molto bene con l’olio 31. Al momento di lavarvi i denti inumidite sotto l’acqua lo spazzolino e intingetelo nell’argilla, quindi versatevi sopra 2-3 gocce dell’olio essenziale prescelto e lavatevi i denti spazzolando bene.
  2. Preparazione disinfettante: in un vasetto di vetro mischiate due parti di sale marino integrale finissimo e una parte di pepe nero macinato finissimo. Se avete un macina spezie una volta mischiati macinate ulteriormente in modo da ottenere una polvere la più fine possibile. Volendo aggiungete alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano oppure la punta di un cucchiaino da caffè di polvere di chiodi di garofano.
  3. Preparazione per gengive sensibili e infiammate: con il procedimento della preparazione precedente mischiate due parti di sale marino integrale con una parte di camomilla.

In ogni caso prendetevi il tempo di risciacquare bene la bocca facendo vigorosi sciacqui con acqua tiepida/temperatura corporea. Fate passare l’acqua da una parte all’altra della bocca, da destra verso sinistra e viceversa e da davanti a dietro, in modo tale da sentirla passare energicamente tra gli interstizi dei denti. Ripetete cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

Secondo alcuni Yogi si può usare con vantaggio anche l’olio di semi di girasole, ha proprietà antisettiche e la capacità di ripulire da batteri e micro-organismi la bocca. E’ preferibile usare olio spremuto a freddo da agricoltura biologica. Gli sciacqui devono essere fatti come quelli precedenti.

Se possibile è di grande utilità unire a queste pratiche la pulizia della lingua. Nell’ayurveda di consiglia di scegliere il netta-lingua in base alla vostra costituzione, oppure – soluzione che io preferisco, anche dal punto di vista igienico – sceglietene uno in acciaio che è neutro e adatto ad ogni tipo di dosha.

Provate questo nuovo modo di pulire la bocca per qualche tempo, vi accorgerete della differenza che si manifesta con una maggiore sensazione di pulizia, una migliore sensibilità al gusto, denti più bianchi, in qualche caso anche un miglioramento dell’odorato. La presenza di sale e chiodi di garofano coadiuva anche nella prevenzione di malattie da raffreddamento grazie alla disinfezione del cavo orale.

Non lasciatevi scoraggiare dal sapore forte, dal fatto che le soluzioni sono in qualche caso piccanti e che non in tutti i casi la bocca profuma o è sensibilmente “fresca” come dopo averli lavati con dentifrici in pasta tradizionali. Questo è facilmente ovviabile usando la preparazione 1 oppure masticando molto molto lentamente una capsula di cardamomo o un chiodo di garofano dopo essersi lavati i denti. Oppure potete preparare il vostro colluttorio fai da te. Tra l’altro l’effetto dei dentifrici non è così persistente come si può pensare e in più spesso non esercita la stessa efficacia contro batteri e virus e non presenta la medesima naturalezza.

Pane nero di farro integrale e semi di girasole

A dispetto di quello che si può pensare è buonissimo, oltre che sano, genuino e versatile. Lo potete usare per accompagnare il pasto oppure per preparare stuzzichini con mozzarella, affettati vari (attenzione ai nitriti…) etc. Ma anche con un po’ di miele o marmellata…

Per la preparazione io ho usato la macchina per il pane che rende tutto molto facile e veloce, il risultato è buono: la consistenza è media, rimane comunque un pane leggermente umido e abbastanza “pesante” (dal punto di vista organolettico, non digestivo).Se preferite potete preparare l’impasto con la macchina per il pane e poi formare delle piccole pagnottelle da cuocere in forno. Oppure realizzare tutto a mano…

Gli ingredienti sono indicati in unità di misura americane, per la conversione potete fare riferimento alle tabelle di Cibo360°, a quelle di cookaround o a quelle di Wikipedia.

Ingredienti:
farina di farro integrale 2 cup
semi di girasole 1 cup
farina di semi di lino 1 cup
lievito di birra fresco 1/4 cubetto
sale marino integrale 2 prese
olio di semi di girasole 2 cucchiai
acqua 1 cup

Nel cestello della macchina per il pane porre in questo ordine:

  1. acqua
  2. sale marino integrale
  3. olio di semi di girasole
  4. farina di farro integrale
  5. farina di semi di lino
  6. lievito di birra fresco sbriciolato accuratamente

Selezionare il programma per il pane normale, nella mia è il numero 1 in ogni caso cercate un programma che abbia grosso modo 1-1,5 ore di lavorazione tra impasto e lievitazione e 1-1,5 ore di cottura.
Durante le primissime fasi dell’impasto aiutate le pale e controllate la consistenza dell’impasto correggendo di acqua o di farina a piccolissime dosi. Non appena il composto è diventato una bella palla di consistenza media, non appiccicaticcio o troppo duro chiudete e lasciate lavorare la macchina.
All’incirca a metà della lavorazione normalmente la macchina emette un bip che serve per segnalare quando aggiungere all’impasto ulteriori ingredienti che è bene non si sbriciolino durante la prima fase di lavorazione come ad esempio la frutta secca, a questo punto aggiungete i semi di girasole.
Lasciar terminare la macchina e prima di estrarre il pane aspettate che si sia ben raffreddato, questo permette al pane di mantenere la sua umidità e di non formare una crosta troppo dura.

Crema Crècy – deliziosa zuppa di carote

E’ un piatto della tradizione francese, può essere un piatto rustico o più raffinato a seconda che lo si lasci frullato più grossolanamente oppure che lo si renda estremamente vellutato. Leggi il resto di questo articolo »






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