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WALNUT – Il cambiamento

 WALNUT – Il cambiamento

 

  dal diario di Marina

01/02

Caro diario,

oggi Simone è andato via di casa. Ne abbiamo parlato così tanto negli ultimi giorni ed ora che è accaduto realmente, ancora non riesco a credere che sia vero. Ecco! Ce l’ho fatta, quanto meno a scriverlo: Simone è andato via di casa!

 

06/02

Caro diario,

non l’ho ancora detto a nessuno, voglio prima abituarmi all’idea, al cambiamento, a tutto quello che ne seguirà … per sentire i consigli di amici, genitori e parenti c’è sempre tempo. Lo so che era la cosa più giusta da fare, eppure continuo a pensare che avremmo potuto provarci ancora. Penso a tutti i momenti felici, a tutti i ricordi, ai piccoli e ai grandi progetti che abbiamo fatto insieme e che mi fanno sentire ancora legata a lui con un filo indissolubile. Forse è questo a ferirmi! Cosa farò senza di lui? Chi sarò senza di lui? Tutto sarà diverso, dovrà cambiare.

Niente sarà più come prima. Questo è quello che più mi spaventa.

 

15/02

Caro diario,

i giorni passano, ma io resto qui ferma ed immobile nella nostra casa. Guardo le foto, quella dove ci abbracciamo, quella dove gli sorrido, quella dove abbronzati e felici guardiamo l’obiettivo. Cosa diranno tutti quelli che ci conoscono? La coppia inossidabile si è sciolta. Albano e Romina non cantano più insieme. Vorrei saltare, come fosse la scena di un film, tutti i commenti, i ‘mi dispiace’, gli ‘avresti dovuto o potuto fare’.

Questa mattina ho incontrato il portiere, mi ha chiesto di dire a Simone che ha trovato un negozio, qui vicino, dove vendono il vino sfuso. Gli ho risposto come se nulla fosse successo, come se avessi potuto salire le scale di corsa, aprire la porta di casa e correre da Simone: “non sai cosa mi ha detto giù il portiere….” e ridere, ancora una volta, del suo italiano barcollante. Non ho finto di fronte al nostro portiere. Il suo modo di parlare di Simone mi ha fatto dimenticare, per pochi attimi, la novità. Per un po’ tutto era di nuovo come prima.

 

20/02

Caro diario,

ho detto alla mia famiglia che ci siamo lasciati. Mia madre si è trasferita qui, mio padre chiama in continuazione, mia sorella ha avvisato amici e conoscenti. Adesso lo sanno tutti. È vero. Io non sono più Marina compagna di Simone. E chi sono?

Tutto dovrà cambiare. Le mie giornate non saranno mai più le stesse, mai più gli stessi posti, le stesse persone, mai più Marina e Simone. Mia madre continua a ripetermi che è meglio se vado per un po’ a casa dei miei, per non stare qui da sola. Non ho la forza per controbattere alle sue argomentazioni.

Mi manca la mia vita di prima.

L’unica cosa positiva di oggi è aver parlato con la mia amica esperta di fiori di Bach, le essenze naturali che ci aiutano nei momenti emotivi più difficili, che mi preparato una boccetta col fiore WALNUT, il noce. La mia amica mi ha raccontato qualcosa di questo fiore, dice che lo stesso Bach lo chiamava spezza incantesimo perché aiuta a trovare le energie necessarie per tagliere i fili che ci tengono legati al passato. Wow!! Fosse vero!

Ti riporto qui sotto le parole con cui lo stesso dr Bach descrive il fiore WALNUT:

“Per quelli che nella vita hanno ambizioni e ideali precisi da realizzare, ma che in alcune occasioni, sia pure non frequenti, rischiano di perdere di vista le loro convinzioni o i loro obiettivi a causa dell’entusiasmo o di fronte alle convinzioni e alle opinioni forti degli altri. Il rimedio dona costanza e protegge dai condizionamenti esterni”. Edward Bach

Walnut super eroe è il protettore delle persone che stanno affrontando cambiamenti importanti, la mia amica lo ha definito un ‘traghettatore’ e quando ho sentito questa parola, qualcosa dentro di me ha gridato. Chissà dove mi porterà il traghettatore!

 

22/02

Caro diario,

per qualche giorno starò dai miei, nella mia cameretta.

Non riesco più a lavorare. Forse neanche mi interessa più farlo. Ho preso dei giorni di malattia. Chissene frega degli alunni, della letteratura, dei libri da scrivere… tutto questo non ha più molta importanza. Mi sento persa. Non so più chi sono. Prima sapevo bene cosa era importante per me. Prima che Simone andasse via di casa mi piaceva parlare ai ragazzi di Dante, sapere che avrei potuto fare la differenza con le mie parole mi inorgogliva…. Dov’è finita la Marina che entrava in classe con l’idea che appassionare alla letteratura potesse essere il suo contributo ad un mondo migliore?

Questa notte ho sognato che una barchetta piccola, come il guscio di una noce, mi portava al centro di un lago, ma c’era molta nebbia e non riuscivo a vedere oltre il mio naso. Sentivo, più che altro sapevo, che avrei dovuto raggiungere la sponda, dove una persona mi attendeva.

 

26/02

Caro diario,

oggi mi sento un po’ meglio. Ho deciso di tornare a casa, nella mia casa. Marina non è più la compagna di Simone, ma Marina vuole tornare a prendere posto nel mondo. È stata dura rientrare, essere assalita dalla tristezza, dal vuoto. Ero lì, sull’uscio di casa, come paralizzata. Ho pensato al fiore che traghetta, che spezza gli incantesimi e rompe le catene. Ho respirato. Ho detto a me stessa: “Se cambiamento deve essere, che cambiamento sia”.

Ho passato la giornata a spostare mobili, a trovare un nuovo posto per gli oggetti.Voglio rispolverare le mie abilità pittoriche: domani dipingerò una meravigliosa farfalla che viene fuori dal suo bozzolo, voglio dipingerla sulla parete di fronte al mio letto.

 

01/03

Caro diario,

Domani torno a scuola. Il mio lavoro è parte di me stessa e voglio di nuovo insegnare.

Ho finito la mia opera d’arte. Posso vederla anche da dove ti sto scrivendo, una bellissima farfalla apre le sue nuove ali, proprio di fronte ai miei occhi. Ieri, dopo aver finito di dipingere sono sprofondata in un sonno profondo, come non ne avevo da quando Simone è andato via.

Ho sognato di essere di nuovo al centro del lago, ma questa volta la foschia era meno densa e potevo vedere chi c’era a chiamarmi, a gran voce, dall’altra parte delle acque. Ero io! Nel sogno ho provato una sensazione così dolce, confortante… quella me che mi stava chiamando lo faceva con l’amore di una madre.

Mi sono svegliata in lacrime ed ho guardato la farfalla uscire dal suo bozzolo.

 

 Copyright © Claudia Brunetti


Operatrice shiatsu diplomata, laureata in antropologia culturale, ha completato il II livello del Programma Internazionale di Formazione promosso dalla dr. Edward Bach Foundation Inghilterra.
E’ da sempre appassionata lettrice e scrittrice di favole. Ama pensare a se stessa come La Racconta Fiori.

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