Proprietà della Pimpinella

proprietà pimpinella

Vi è sempre stata una grande confusione sulla Pimpinella, che si può spiegare, in parte, con la serie di nomi sempre diversi che le sono stati attribuiti attraverso i secoli.

I Romani già chiamavano questa piccola Rosacea con il nome di Pimpinella, con riferimento al suo ruolo di pianta aromatizzante, da piper (pepe).

Linneo le tolse questo nome destinandolo alla Pimpinella magna (una ombrellifera) e la battezzò Poterium sanguisorba L., nome che conservò per qualche tempo.

Più tardi sembrò logico riunire nel genere Sanguisorba le due specie simili di pimpinella, alla maggiore fu assegnato il nome di Sanguisorba officinalis L. e alla minora quello di Sanguisorba minor Scop.

Quest’ultima è quella illustrata in questo articolo ed è nota in Italia semplicemente come pimpinella.

Si tratta di una pianta spontanea, gracile, con fiori a piccole crocchie molto compatte, verdi nella porzione basale, all’ombra, porporini nella parte più esposta al sole, che non hanno né ne nettare, né profumo. Possiede proprietà emostatica, è efficace come diuretico e valida per curare disturbi dell’apparato digerente.

  • Habitat: luoghi erbosi, scarpate, rocce, dalla pianura alle zone montuose fino a 1800 m di altitudine;
  • Parti utilizzate: pianta intera durante tutto il periodo vegetativo
  • Principi attivi: tannino, olio essenziale, vitamina c
  • Proprietà: emostatica, diuretico, diarrea, emorragia, emorroidi, menopausa, meteorismo, piaga, scottatura

I commenti sono chiusi.